oculus fove eye tracking

Se ormai Oculus, Sony e HTC sembrano ormai essersi spartiti i migliori blocchi di partenza della corsa agli HMD di massa, si affacciano comunque nuovi competitor, ciascuno con una ricetta parzialmente migliorata o diversa.
In questo quadro, risulta assolutamente meritevole di attenzione il device giapponese FOVE, spinto da una campagna Kickstarter che ha raccolto più di 600 backer, per un bottino che al momento supera i 250 mila dollari, ma che nei 40 giorni che rimangono alla chiusura della raccolta può ancora crescere in modo considerevole.

FOVE, il cui dev kit è andato a ruba (ad un prezzo di 300 dollari), presenta rispetto al più blasonato device VR, Oculus, sia miglioramenti, che elementi assolutamente innovativi.

Il miglioramento riguarda soprattutto la risoluzione degli schermi, che raggiunge la non trascurabile risoluzione di 2560×1440. Proprio la risoluzione rappresenta una delle note dolenti del DK2 Oculus, anche se, come confermato dai numerosi rumors, nella lista dei To Do imposti da Zuckerberg per il nuovo device Oculus, la risoluzione dovrebbe essersi piazzata in una posizione da premio.

L’aspetto più interessante di questo FOVE è comunque l’introduzione dell’Eye Tracking come sistema nativo di input. Attraverso questa tecnologia il player può dunque usare il tracciamento della vista per selezionare item di un menù (esattamente come Iron Man interagisce con l’UI di Jarvis), ma anche per consentire un rendering più ottimale, concentrando il lavoro di renderizzazione sui punti che l’utente ha affettivamente messo a fuoco.

Il FOVE è acquistabile alla cifra di $375, con spedizioni previste entro maggio 2016.