Con l’uscita di Oculus Rift cV1 (consumer version) è arrivata puntuale anche l’analisi di Digital Foundry,  specializzata in reviews di dispositivi hardware e tecnologia in generale, solita fare video recensioni accurate di giochi, console, pc e nuovi device, per l’appunto.

 

 

In linea di massima il responso di Digital Foundry è estremamente positivo, specificando il loro scetticismo dovuto alle prime impressioni avute 4 anni fa dal primo modello di Oculus Rift, il DK 1 (developer kit), e di come Oculus VR abbia saputo effettivamente affrontare e sistemare quei difetti che all’inizio abbondavano. L’analisi parte dal semplice unboxing del device, molto curato e sistemato all’interno della scatola; Oculus Rift è fatto di materiali ottimi e confortevoli, con un nuovo design accattivante che soddisfa a pieno. Sono stati anche molto apprezzati gli auricolari attaccati al device (che comunque possono essere staccati per usarne di propri) che forniscono un audio surround di alta qualità.
All’interno del device Digital Foundry fa notare come la home sia molto somigliante a quella usata da Steam, ma che comunque in versione VR ha un suo perché oltre ad essere ben organizzata e con qualche funzione molto ben pensata, anche.
Passando invece al lato gaming, arrivavano anche le preoccupazioni, gli FPS (frame per secondo) che devono necessariamente essere almeno sui fatidici 90 per garantire un’esperienza VR (Realtà Virtuale) soddisfacente e priva di noie, ma anche qui i responso è stato positivo, quasi del tutto.
Infatti viene fatto notare come alcuni contenuti video abbiano ancora una risoluzione e dei colori non del tutto performanti, ma che comunque potranno essere migliorati in futuro; Lucky’s Tale ha soddisfatto in pieno, con un FPS granitico e molto divertente. Discorso diverso invece per The Vanishing of Ethan Carter, giudicato graficamente meraviglioso soprattutto dopo l’upgrade dell’Unreal Engine 4, e Project Cars, entrambi magistrali dal punto di vista grafico, ma che hanno fatto comprendere il rating da parte di Oculus VR sul tipo d’esperienza; ad esempio Lucky’s Tale e Tennis VR vengono giudicati da Oculus VR come confort, e di fatti ci si può giocare secondo Digital Foundry per ore senza alcun problema, mentre appunto Ethan Carter e Project Cars sono stati valutati come “intense” infatti dopo una prova un po’ più corposa il tester di Digital Foundry ha dovuto togliere il visore dopo 10/15 minuti.
Ancora l’esperienza sui giochi un po’ più performanti non è perfetta, ma ci sarà tempo per migliorare, Oculus Rift ne esce comunque più che bene dalla recensione.

Voi cosa ne pensate di quanto emerso dal video in questione?

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