CastAR (http://technicalillusions.com/) è sicuramente uno dei progetti più interessanti e particolari nel campo della realtà virtuale e della realtà aumentata. Per questo abbiamo contribuito a finanziarlo con l’acquisto di un dispositivo nell’autunno 2014.

Per rompere subito il ghiaccio, e capire di cosa stiamo parlando, segnalo questo nuovo video che racconta bene il prodotto anche sotto il profilo commerciale:

Il team è capitanato da una affascinante, autodidatta e geniale ingegnere, Jeri Ellsworth (lato hardware), e dal socio Rick Johnoson (lato software), entrambi usciti dalla Valve dopo una storia piuttosto controversa e per certi versi strana. Chi fosse curioso può leggere un pò di dettagli qui http://www.theverge.com/2013/5/18/4343382/technical-illusions-valve-augmented-reality-glasses-jeri-ellsworth-rick-johnson

cast ar

Prima di addentrarci nei dettagli tecnici aggiungo solo due parole su Jeri perchè è un vero personaggio. Classe 1974, a 21 anni passa dal mondo delle corse automobilistiche alla vendita di PC. Per un annetto va all’univeristà e studia circuit design (progettazione di circuiti) ma poi abbandona per “divergenze culturali” con i professori. Cinque anni più tardi, nel 2000, durante un esposizione della Commodore svela a sorpresa una sua versione potenziata del leggendario C-64 (il cd C-One). Viene notata, e assunta, dalla Mammoth Toys e li sviluppa probabilmente la sua “creatura” più famosa: il C-64 DTV http://en.wikipedia.org/wiki/C64_Direct-to-TV, un Commodore 64 “infilato” dentro un joystick.

realtà aumentata recensione

Un vero successo commerciale: vengono venduti mezzo milione di pezzi. Diventa un personaggio piuttosto noto nel mondo del web e dei circuiti, tenendo anche una serie di rubriche, e nel 2010 vince il premio “MacGyver of the Day”. Dopo altre esperienze nel 2012 approda alla Valve Corporation e, come accennato, viene licenziata l’anno successivo. Nel 2013, mette a frutto l’esperienza precedente (e anche parte delle invenzioni sviluppate in Valve con il benestare della società stessa) per un nuovo progetto sulla realtà aumentata. Mentre armeggia con vari dispositivi AR “tradizionali” si accorge per caso che il fascio di luce pensato per essere proiettato sull’occhiale si intravede anche se viene localizzato su una superficie esterna. Nasce il primo concept di CastAR.

dispositivi realtà aumentata

In sintesi, e come già anticipato, CastAR sono occhiali che in una prima configurazione, che chiameremo con un neologismo Holo-AR, a differenza degli altri dispositivi proiettano la “realtà digitale” di fronte a chi li indossa utilizzando due piccoli proiettori posizionati sull’occhiale stesso.
Quando parlo di CastAR mi piace mostrare questo video


In questa intervista Jeri spiega l’idea


In altre parole mentre con Oculus Rift e simili devi guardare in un modo o in un altro degli schermi, attivi o passivi, con CastAR l’immagine viene proiettata come se fosse una “cinepresa” su un apposito tappetino e quindi viene restituita una scena virtuale. In dotazione poi è compresa la “wand controller”, una sorta di “bacchetta magica” con cui poter interagire con gli oggetti digitali.
Come si capisce dall’immagine sottostante se due persone guardano (o meglio proiettano) sullo stesso tappetino una medesima scena, ognuno avrà la propria prospettiva della prorpia realtà senza interferenze.

cast ar caratteristiche

Quindi è un dispositivo che nella configurazione Holo-AR rientra nel filone di sviluppo della realtà virtuale, ma non è realtà virtuale nel senso proprio della parola perchè il fruitore rimane “esterno alla scena” ..ed è quella la cosa interessante. Vedo l’oggetto come se fosse daventi a me, magari accanto al libro che ho sulla scrivania, con una sua “fisicità” e per questo rientra anche nel concetto di realtà ologrammatica. Da qui il nostro neologismo Holo-AR. Un concept simile ad un prodotto tipo zSpace che abbiamo osservato nel 2014 anche perchè c’era di mezzo anche il MIT ma più potente, duttile ed economico, anche perchè non c’è la necessità di un tablet.
Ma Jeri e soci hanno fatto di più. E’ prevista in dotazione una clip scura da montare sopra l’occhiale (così detta “clip AR & VR”) grazie alla quale i CastAR diventano dispositivi per la realtà virtuale veri e propri e quindi arriviamo alla seconda configurazione, quella VR. Probabilmente il fascio di luce viene convogliato sulle lenti dell’occhiale anche grazie alla clip scura che a sua volta maschera l’utente dall’esterno come fanno dispositivi come Htc Vive o Oculus Rift.

recensione dispositivi castar

Non abbiamo ancora ricevuto i nostri CastAR ma siamo in contatto con una delle leader di progetto lato software, Josie Nutter, che tempo fa ci ha spiegato la situazione. Riportiamo parte dell’email nel caso possa essere d’aiuto a qualcuno, ribadendo che si tratta di una comunicazione dell’ottobre 2014:
We do not have solid timelines at the moment because we are currently testing our overseas manufacturing process with the Early Developer units. These should be shipping to the appropriate Kickstarter backers and pre-order customers shortly (we will be posting official updates to our Kickstarter, Facebook, and Twitter accounts as soon as we know a hard set date). Once the dev kits have been delivered, the ship date of the final batch (which is the batch all of the “final” consumer version and bundles will be coming from) will depend on the feedback we receive and what modifications become necessary to the controller board and frame designs before larger-scale mass production can begin.
My team is working on the Software Development Kit; the very first revision of our SDK will require a Windows PC and Unity Pro or your own custom-written engine (documentation will be supplied to provide guidance for working with our DLL and associated plug-ins). We do plan on adding support for other popular game engines as well as Android mobile devices in future revisions. Please let me know if you’re interested in receiving updates specifically related to our SDK and I can add you to our mailing list.
Non ci rimane che aspettare e vedere cosa succederà. Anche perchè CastAR, a differenza di Oculus Rift, Morpheus, Vive, ecc.., essendosi focalizzata maggiormente sulla realtà Holo-AR è in rotta di semi-collisione con le Hololens di Microsoft, pur essendo un progetto, a nostro avviso, un pò diverso e con maggiori potenzialità rispetto agli occhiali di Redmond..ma anche più complesso. Quando si muovono i colossi il time to market diventa elemento critico e la linearità può diventare un fattore di successo.
Ma volete mettere Bill Gates con un personaggio come questo?